C'era una volta...


Chiudete gli occhi e immaginate
di fare un salto nel passato.

Filosofia

C'era una volta

un passato ricco di tradizioni antiche e sapori genuini, un passato dove i valori erano uno stile di vita... apriteli e vi ritroverete nel nostro ristorante, pizzeria “C’era una Volta” , dove la passione per la buona cucina si incontra con l’esperienza e la capacità di proporre ai nostri clienti menu tradizionali e genuini, preparati unicamente con cibi freschissimi e tutta la passione di un tempo.

Sale

Il carrettiere

Cosa succedeva nel passato quando non c'erano auto, camion e furgoni vari? Il trasporto delle merci occorrenti al paese si basava esclusivamente sui carretti: li traine, oggi quasi scomparsi. Non se ne vedono più in giro.

Il mestiere del carrettiere non si improvvisava. Difficilmente si trattava di una scelta soggettiva. c'erano delle famiglie che si tramandavano il mestiere di padre in figlio e ciò era possibile perché queste famiglie si erano create tutte le strutture necessarie per esercitare quel mestiere: case spaziose con la possibilità di ricavare la stalla per le bestie, ambiente per conservare la paglia, sacchi di avena, crusca, ecc. I locali erano muniti di capaci cisterne per raccogliere le acque piovane che servivano ad abbeverare i cavalli.

Il carrettiere viveva sempre sulle strade: o seduto sul carico che trasportava (spesso si addormentava al dondolio del carretto e dormendo guidava -così credeva- i cavalli, i quali conoscevano bene la strada da percorrere avendola fatta altre volte), oppure a piedi, a fianco dei suoi cavalli, e, quando si accorgeva che questi faticavano a tirare il carretto perché troppo carico di merce, si appoggiava a qualche sporgenza e spingeva per aiutarli.

Il fabbro

Il fabbro batteva energicamente il ferro arroventato sull'incudine. Il ferro rovente perdeva la sua durezza ed essendo allo stato pastoso, sotto i veloci colpi del martello, si poteva modellare per creare arnesi ed utensili per il lavoro dell'uomo.

Il maniscalco costruiva ed applicava i ferri forgiati agli zoccoli delle zampe degli asini e dei cavalli. Essi erano animali di valido aiuto per il lavoro dei campi e per il trasporto delle masserizie e delle mercanzie.

Il mulino

La massaia otteneva la farina macinando il grano fra due pietre rudimentali, più tardi la macinazione avveniva fra le pesanti ruote del mulino. Esso veniva mosso dagli animali da tiro, oppure mediante turbine a vapore, ad acqua o a vento.

Il falegname

Il boscaiolo prima sfrondava la chioma dell'albero e poi l'abbatteva. Il tronco veniva ridotto in tavole dai tagliatori.

Il falegname utilizzava le tavole per costruire i mobili, le porte, le finestre e quant'altro.

Il maestro d'ascia ne intagliava le doghe che il bottaio impiegava per costruire le botti. Il maestro d'ascia preparava anche il fasciame per costruire le imbarcazioni.

Il legno si usava, inoltre, per costruire l'intelaiatura delle sedie che poi venivano impagliate. Dal legno di castagno il cestaio ricavava sottilissime fasce con le quali, intrecciandole abilmente, costruiva cesti e panieri.

Il ciabattino

Costruiva le scarpe che si potevano comprare rarissime volte. Le scarpe nuove si usavano con parsimonia, infatti a quei tempi, era facile incontrare gente povera che camminava a piedi nudi per non consumare le scarpe che portavano legate sulle spalle.

Le scarpe invecchiate si risuolavano e si rattoppavano diverse volte.

Il frantoio

Le olive mature venivano abbacchiate, raccolte e trasportate al frantoio, dove il frantoiano si adoperava per la frantumazione e la macinazione.

La pasta di olive ottenuta veniva successivamente torchiata ricavandone l'Olio extravergine che era il prezioso condimento dei cibi.

Il residuo della pasta di olive torchiata e spremuta prendeva il nome di "Sansa" ed era un'ottimo combustibile da ardere.

Le botti

L'uva vendemmiata si pigiava con i piedi nudi in un grande tino, ottenendo la pasta di uva.

Questo primo grossolano prodotto veniva successivamente torchiato e dal torchio scorreva il mosto che veniva versato nelle botti di legno.

Il mosto subiva un lento processo di fermentazione ed ogni anno nel giorno di San Martino si poteva spillare il vino.

Il caseificio

Il latte munto veniva trasformato in formaggio e ricotte. Il casaro, avvalendosi della sua esperienza, metteva il latte in un pentolone e dopo averlo fatto coagulare con un poco di caglio (CAGLIATURA), lo poneva sul fuoco e girandolo con un bastone, otteneva prima il cacio che costipava in apposita forma detta "FISCELLA". Il siero rimasto nel pentolone veniva ribollito e dalla sua ricottura si producevano dei fiocchi bianchi che risalivano in superficie formando uno strato di ricotta che veniva raccolta in "FISCELLE" di forma lunga e sottile.

Il caglio si otteneva facendo essiccare lo stomaco pieno di latte degli agnellini ancora lattanti. Lo stomaco prelevato veniva appeso ad una trave vicino al caminetto ed il latte si trasformava in una crema molto acida detta "CAGLIO".

Le scope

Durante l'inverno, quando c'era molto freddo, le famiglie si ritrovavano nelle stalle, che oltre ad essere il ricovero degli animali erano un posto dove ci si ritrovava e si poteva stare al caldo. Questa usanza veniva chiamata la "fila".

Nelle serate illuminate con il lume fioco del "canfin" (lampada a petrolio), le donne più anziane lavoravano la lana e filavano con la "gorleta", mentre le ragazzine ricamavano per prepararsi la dote. Gli uomini invece riparavano gli attrezzi da lavoro che gli servivano per andare nei campi, facevano le "gerle" di paglia e le scope per pulire le stalle. Anche i bambini aiutavano a sgranare le pannocchie, mentre le mamme e le nonne raccontavano loro le fiabe.

Da C’era una Volta

potrete gustare tantissimi tipi di pizza cucinata con forno a legna come la tradizione italiana vuole.

Il nostro inconfondibile impasto soffice, la giusta cottura e l'abilità del pizzaiolo sono i segreti che rendono la nostra pizza apprezzata e conosciuta dagli estimatori e dagli amanti della vera pizza.

 

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C’era una volta è anche ristorante

e tra le innumerevoli pietanze potrete scegliere menù a base di pesce freschissimo, menù di carne dalla qualità eccezionale e paste fatte rigorosamente a mano.

E' inoltre possibile disporre di menu creati per occasioni ed esigenze dei clienti, come pranzi di lavoro o ricorrenze, e sviluppare menu per clienti vegetariani, allergici o a dieta ipocalorica.

 

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Completa il menu una vasta selezione di dessert preparati in casa e le numerose etichette di birre e vini selezionati per voi

per offrirvi la possibilità di accompagnare ogni tipo di piatto con il vino più adatto ad esaltarne i sapori.

 

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